COOPERAZIONE TRA CONSUMATORI
E' la rivista mensile della Cooperazione di consumo trentina distribuita gratuitamente a tutti i soci con una tiratura di oltre 105.900 copie.
Il dovere della memoria
di Giuseppe Ciaghi
L'uso esemplare della memoria permette di utilizzare il passato in vista del presente, di approfittare delle lezioni apprese dalle ingiustizie sofferte per lottare contro quelle che si producono oggigiorno, e di separarsi dall'io egoistico per andare verso l'altro. In questo numero abbiamo dato spazio ancora una volta al tema della memoria traendo spunto dall'anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz celebrato il 27 gennaio. Che costituisce un'occasione importante per soffermarci a riflettere.
Tengo a puntualizzare che i crimini dell'umanità, una volta superata una certa soglia, non occorre si sforzino di apparire specifici, legati a situazioni particolari, per condurre all'orrore senza sfumature e portare alla condanna assoluta che meritano: una dannazione che, a mio avviso, vale tanto per il genocidio degli indios e per la riduzione in schiavitù degli africani, quanto per gli orrori dei gulag sovietici e dei lager nazisti. D'altra parte è sempre necessario conoscere la verità sul passato per poter giudicare gli errori commessi e non permettere che la dimenticanza li seppellisca. La nostra responsabilità è ampia e profonda. Specie se per cultura intendiamo un modo di essere e di comunicare, se la cultura è l'insieme di simboli di identità collettiva che si realizzano nella vita quotidiana. Non ci sono statistiche dell'anima, non c'è maniera di misurare la profondità della ferita culturale, non si può sapere fino a che punto ci hanno avvelenato nel nostro intimo, fino a dove siamo stati mutilati nella coscienza, nell'identità e nella memoria.
Affinché non si ripeta l'orrore massiccio che continuiamo a leggere sui giornali o a vedere in televisione, e che si trova a pochi passi da noi, dobbiamo ricordarci che chi conosce l'orrore del passato ha il dovere di alzare la propria voce contro altri orrori, assai presenti, che si sviluppano ogni giorno. In questa maniera, lontani dal rimanere prigionieri del passato, lo avremo messo al servizio del presente, proprio come la memoria e la dimenticanza devono essere messe al servizio della giustizia.
E per rimanere nel tema della memoria, sia pure su piani diversi, non ci deve meravigliare che ad essa si sia richiamato anche il presidente Luigi Marino nel celebrare a Roma il 60° anniversario della ricostituzione di Confcooperative. Con parole sulle quali vale la pena riflettere: «La memoria del passato è anche coscienza delle finalità e della fiducia nel valore dell'esperienza cooperativa, ancoraggio di coerenza di fronte alle innovazioni continue che il nostro tempo richiede».
Merita infine attenzione a mio avviso, fra i numerosi argomenti proposti nelle diverse rubriche, l'illustrazione dell'iniziativa portata avanti dalla cooperativa sociale Fai Sappiamo che per favorire l'integrazione degli anziani è necessario orchestrare un ampio ventaglio di politiche dirette a migliorare la qualità della loro vita facendo leva sulla socializzazione in modo da evitare discriminazioni e impedirne l'isolamento. Così la Fai ha creato uno spazio diurno a Ravina ove gli anziani possono rinvigorirsi seguendo programmi di socializzazione e di abilitazione con una partecipazione condivisa, sentita, impegnata e responsabile. Uno sforzo meritevole di esser conosciuto, di plauso e di sostegno.
Primo piano
Farmaci meno cari. Mettiamoci la firma
Nei negozi della cooperazione di consumo trentina inizia, in questo mese di febbraio, la raccolta di firme per un progetto di legge che richiede la riduzione dei prezzi dei farmaci pagati dal cittadino (quelli senza prescrizione medica)
Al centro del progetto di legge che Coop, Sait e Famiglie Cooperative promuovono attraverso la raccolta di firme, la possibilità di vendere anche nei supermercati i farmaci da automedicazione che, di conseguenza, diventerebbero molto più accessibili sia in fatto di prezzo sia di reperibilità.
La raccolta di firme, più complessa e con maggiori vincoli giuridici, potrà essere assicurata solo in alcuni punti vendita di Trento e Rovereto, e sarà seguita, nel mese di marzo, da una petizione (da consegnare ai Presidenti di Camera e Senato per chiedere una sollecita approvazione di questa Legge a tutela degli interessi dei consumatori) che verrà proposta ai soci di tutte le Famiglie Cooperative attraverso l'inserimento di un'apposita cartolina nel numero di Cooperazione tra consumatori di marzo.
Cooperare
Le Strade del Vino e dei Sapori
Nei negozi della cooperazione di consumo trentina inizia, da questo mese di febbraio, un viaggio attraverso le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino, percorsi geografici che, seguendo l'enogastronomia delle diverse zone, disegnano alcune particolari aree del Trentino, e ne potenziano, tutelano e valorizzano le specificità.
Anche la cooperazione di consumo valorizza da sempre le produzioni locali: una naturale attitudine diventata nel tempo una precisa scelta, come oggi dimostra la nuova collaborazione con il progetto "Le Strade del Vino e dei Sapori" di Trentino Spa.
Sarà infatti la grande rete di 380 negozi della cooperazione di consumo a portare sotto casa di ogni trentino questo patrimonio di sapori, e presentare anche su Cooperazione tra consumatori le sette Strade del Vino e dei Sapori, per offrire la possibilità di conoscere vite, storie e peculiarità enogastronomiche che appartengono soltanto al luogo d'origine. Un modo per superare i limiti geografici, e continuare a scoprire il Trentino.
C'è del nuovo in Famiglia Cooperativa
A scuola in Famiglia cooperativa
Il 7 febbraio prende il via a Revò "Il mattino ha l'oro in bocca", il progetto di educazione alimentare e consumo consapevole riservato alle classi quarte e quinte delle scuole elementari del Trentino che trasforma i negozi della cooperazione di consumo in laboratori scolastici.
Gli appuntamenti di febbraio sono:
7 febbraio: Revò, classi 5°A e 5°B
13 febbraio: Noriglio, classe 4°
15 febbraio: Vallarsa, classe 4°
21 febbraio: Tiarno di Sopra, classi 4°A e 4°B
24 febbraio: Villa Agnedo, classe 4° e Ospedaletto, classe 4°
Cooperare
Ma l'autonomia è stare insieme
di Cristian Aiardi
A Ravina c'è nuovo centro diurno per anziani, gestito dalla cooperativa Fai. Nasce per mantenere e rafforzare l'autonomia delle persone anziane, per favorirne la socializzazione, consentendo loro di continuare a frequentare i luoghi abituali.
Consumo critico
Privatizzati e liberalizzati è meglio?
di Matteo Rizzolli
Le privatizzazioni hanno portato vantaggi ai consumatori? dipende.
Durante gli anni novanta si è avviato il processo delle privatizzazioni, per incoraggiare il trasferimento della proprietà di molte aziende pubbliche dallo Stato a milioni di piccoli risparmiatori azionisti: la Borsa del mercato azionario diventava un luogo democratico di partecipazione dei cittadini alla vita economica del Paese. La promessa era quella di liberare lo Stato di debiti gravosi e compiti non propri, facendo incontrare in un circolo virtuoso i risparmi degli italiani con i progetti di investimento delle imprese.
A dieci anni dall'inizio delle privatizzazioni, gli esempi di quattro casi italiani.
Etica dello sviluppo
La memoria per porre domande sul presente
di Alberto Conci
Fare memoria significa accettare la sfida della rievocazione. Che è passiva e mai completamente lontana dal rischio della parzialità.
Ora è necessaria la memoria attiva, quella che del passato si fa strumento per indagare il presente.
Sviluppo sostenibile
Il biologico visto da vicino
di Michela Luise
Anche quest'anno e per il terzo anno consecutivo, i numeri del biologico italiano mostrano il segno negativo. Dove va il biologico? Qual è la sfida da vincere? La "filiera corta" delle produzioni agricole biologiche di livello locale garantisce la tracciabilità del prodotto, assicura prezzi contenuti e rafforza il legame fra agricoltori e consumatori, in un processo di educazione e di scambio reciproco.
Consumo critico
Una vacanza che "fa bene"
di Dario Pedrotti
Il 6 per cento del Pil del pianeta. È il fatturato del turismo. Con quali conseguenze in termini di impatto ambientale, culturale, sociale ed economico? Meglio chiederselo. E scegliere di essere responsabili anche in viaggio
Cultura trentina
Arte con natura
di Mariapia Ciaghi
Con i suoi interventi installativi nel bosco di Lavarone e le sue opere fatte di rami, legni, liane, ossa d'animali e resine, Giampaolo Osele esprime un'arte primitiva. Che è anche arte che si trasforma, non immutabile.



