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COOPERAZIONE TRA CONSUMATORI

E' la rivista mensile della Cooperazione di consumo trentina distribuita gratuitamente a tutti i soci con una tiratura di oltre 105.900 copie.

Copertina della rivista
Gennaio 2006

Fine anno: un bilancio e uno sguardo al futuro

di Giuseppe Ciaghi

Alla fine di ogni anno occorre tirare dei bilanci, riflettere su quanto accaduto e proporci degli obiettivi, quanto meno degli indirizzi e degli orientamenti da seguire.

Dopo alcuni decenni di spreco frenetico sembra che stiamo per entrare nel periodo delle tormente in senso letterale e figurato; il disordine climatico è accompagnato dalle guerre del petrolio alle quali seguiranno le guerre per l'acqua, ma anche possibili epidemie, estinzioni di specie animali e vegetali essenziali, a causa di prevedibili catastrofi biogenetiche. In queste condizioni la società dello sviluppo economico non è sostenibile né desiderabile, è più urgente pensare ad una società della "moderazione", giacché una società dominata essenzialmente da un'economia di sviluppo tende a lasciarsi assorbire da essa, dove lo sviluppo per lo sviluppo si trasforma così nell'obiettivo principale se non l'unico della vita.

Una simile società non è sostenibile perché si scontra con i limiti della biosfera. Se prendiamo come indice dell'"impatto ambientale" del nostro modo di vita "l'impronta ecologica" in superficie terrestre necessaria al soddisfacimento dei "bisogni" del cittadino, otteniamo risultati insostenibili tanto dal punto di vista di equità nei diritti di assorbimento della natura, come dal punto di vista della rigenerazione della biosfera. Un cittadino statunitense consuma in media 8,6 ettari, un canadese 7,2, un europeo medio 4,5. Siamo molto lontani dall'uguaglianza planetaria e ancor più da un modo di civilizzazione duraturo che avrebbe bisogno di ridurre ad 1,4 ettari l'impronta ecologica, se la popolazione attuale si mantenesse stabile.

Una società di uno sviluppo così inteso non è desiderabile per molte ragioni, provoca un aumento delle disuguaglianze e delle ingiustizie, crea un benessere ampiamente illusorio e ha gli stessi ritmi, non assicura una società amichevole ma una antisocietà malata della sua ricchezza.

L'aumento del livello di vita di cui crede di godere la maggioranza dei paesi sviluppati è sempre più un'illusione. È chiaro che si spende di più in termini di beni e servizi commerciali, ma si dimentica l'aumento superiore dei costi per questi servizi.

Questo provoca degradazione della qualità di vita, patita ma non quantificata, spese di compensazione e riparazioni (medicinali, trasporti, intrattenimenti... che la vita moderna rende necessari) aumento dei prezzi dei beni che scarseggiano (acqua imbottigliata, energia, spazi vitali...).

Ciò equivale a dire che lo sviluppo è un mito anche all'interno dell'immaginario dell'economia del benessere se non della società di consumo, perché ciò che cresce da un lato decresce più fortemente dall'altro. La "moderazione" è una necessità, non un principio, né un ideale, né il solo obiettivo di una società del post-sviluppo e dell'altro mondo possibile. La proposta della moderazione ha come obiettivo principale l'abbandono dell'obbiettivo insensato dello sviluppo per lo sviluppo, e non è in nessun modo sinonimo di sviluppo negativo, perché così come non c'è niente di peggio di una società di lavoro senza lavoro, non c'è niente di peggio di una società dello sviluppo senza sviluppo.

Si rende quindi necessario rivalutare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare, riciclare, rieducare. Dovremo pensare quali valori hanno la priorità e quali dovrebbero prevalere sui valori dominanti attuali. L'altruismo dovrebbe anteporsi all'egoismo, la cooperazione alla competizione sfrenata, l'importanza della vita sociale al consumo illimitato, il problema è che i valori attuali sono suscitati e stimolati dal sistema e contribuiscono a loro volta a rafforzarli. Sicuramente la scelta di un'etica personale diversa come una coscienza responsabile possono modificare la tendenza e contribuire a ripensare ad un sistema più vicino alle reali esigenze dell'uomo.

Tirando infine un bilancio più strettamente collegato alla nostra rivista mi sento di affermare che essa ha sempre assunto una posizione chiara in merito. Sono soddisfatto che gli sforzi per rendere la rivista la voce del movimento del consumo cooperativo in Trentino, nel 2005 abbiano dato frutto. Spesso ho avuto riscontri diretti dai soci e dai lettori (osservazioni, suggerimenti, proposte, critiche) che mi hanno garantito di riconoscersi nei temi, negli argomenti e nei problemi trattati, e ne sono stato confortato. Perché abbiamo suscitato idee, discussioni, interesse, costruito ponti e legami fra realtà diverse, creato anche qualche fermento, motivazioni ed altro. Il gradimento manifestato sul nostro operare e sulle nostre scelte ci sarà di stimolo a proseguire con impegno ancor maggiore nel 2006, per crescere insieme verso un mondo più equo e più solidale.

Per leggere gli articoli scarica gratuitamente:
Sintesi degli argomenti principali

Primo piano

In Cooperazione, strumento di partecipazione e di tutela del potere di acquisto

di Cristina Galassi


Scelta in soli due anni da oltre 62 mila soci consumatori in tutto il Trentino, la Carta In Cooperazione nasce da un modello cooperativo, quello Trentino, indicato da Ocse quale caso di eccellenza. Spiega Sergio Arzeni, Direttore del Centro per l'Imprenditorialità, le Pmi e lo sviluppo locale dell'Ocse di Parigi: "In Trentino c'è una delle più alte concentrazioni di ?capitale sociale' al mondo, e questo grazie al peso assunto da oltre un secolo dal movimento cooperativo; questa vostra straordinaria realtà di capitale sociale è oggi il vero motore della crescita basata sulla creatività e l'innovazione".

Consumi sostenibili

A scuola in Famiglia cooperativa


Sta per partire la nuova edizione de "Il mattino ha l'oro in bocca", il progetto di educazione alimentare e consumo consapevole per le scuole elementari che trasforma i negozi della cooperazione di consumo in laboratori scolastici.

Società

La Cooperazione con Anfass


"I trentini per i disabili trentini", l'iniziativa di solidarietà della cooperazione trentina, in un anno ha raccolto quasi 50 mila euro, che hanno contribuito anche alla realizzazione di un centro residenziale appositamente studiato per i disabili anziani, il centro pilota "La meridiana", a Trento, in corso Buonarroti. Grazie a quanti hanno partecipato. Aspettiamo tutti nei prossimi appuntamenti.

Sviluppo sostenibile

Se la fattoria diventa sociale

di Michela Luise e Michele Scrinzi


Una fattoria produce alimenti, servizi turistici, presidia e fa manutenzione paesaggistico-ambientale. Ma ha anche una funzione sociale. Con le attività didattiche. E con l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e le attività terapeutico-riabilitative. Il modello agricolo familiare che ha caratterizzato storicamente l'agricoltura in Italia ha, infatti, da sempre svolto un ruolo fondamentale nell'organizzazione sociale delle comunità rurali, facendosi carico dei bisogni di quei soggetti "deboli", offrendo loro mansioni utili, anche se temporanee e secondarie, che consentivano però l'inclusione sociale. Oggi, un mondo agricolo diverso dal passato più recente può assicurare importanti possibilità di inclusione sociale.

Etica dello sviluppo

Disfare lo sviluppo, rifare il mondo

di Alberto Conci


Dall'economista Serge Latouche una proposta rivoluzionaria: la ricerca di un sistema diverso, per avviare «un circolo virtuoso di decrescita conviviale e sostenibile». Uscendo dalla mentalità dello sviluppo, per cominciare a interrogarsi sul «doposviluppo». Utopia o unica via d'uscita?

Consumo critico

La legna, pura energia

di Matteo Rizzolli


È il teleriscaldamento la novità per riscaldarsi senza inquinare. Risparmiando. A Cavalese, Predazzo, Grumes e Fondo tecnologia e legna insieme funzionano.
L'uso della legna come combustibile si è ridotto nel corso del tempo alle zone marginali, ai paesi di montagna. Eppure proprio da queste zone riparte l'utilizzo della legna come combustibile. E questa volta si vanta di essere il più moderno, sostenibile ed economico dei sistemi per il riscaldamento.La tecnologia è ormai pronta per l'adozione su ampia scala in zone come quelle trentine, che hanno una produzione di biomassa legnosa notevole.

Cultura trentina

Mozart, genio assoluto

di Mariapia Ciaghi


Il 27 gennaio 2006 si compiono i 250 anni della nascita del compositore austriaco Wolfgang Amadeus Mozart. Genio assoluto e irripetibile, autore di una musica che tutt'oggi conserva intatta tutta la sua freschezza e la sua capacità di sorprenderci ed emozionarci, Mozart occupa uno dei posti più alti del pantheon della musica.
Ogni anno Rovereto rievoca con il Festival Internazionale Wolfgang Amadeus Mozart il legame stabilitosi tra il musicista salisburghese e la città in seguito al primo concerto italiano di Mozart tredicenne, tenuto a Rovereto nel 1769.
Per celebrare il 250° anniversario della nascita di Mozart la stagione concertistica 2006 della Haydn all'Auditorium S. Chiara di Trento si apre con tre appuntamenti a lui dedicati.

Sport

Tutti insieme avventurosamente


Migliaia di appassionati di tutte le età, volontari e organizzatori si stanno preparando: la grande avventura della Marcialonga di Fiemme e Fassa torna il 29 gennaio per la 33.a edizione, con i suoi 70 chilometri sugli sci stretti da Moena a Cavalese.
I punti-ristoro sono curati dalle Famiglie Cooperative di Fiemme e Fassa, che mettono a disposizione la maggior parte dei prodotti impiegati; a coordinarli (collaborano ai vari punti di ristoro ben 600 volontari) Marino Sbetta, direttore della Famiglia Cooperativa di Cavalese.